La morte di Ivan Il’ic

Paolo Nori

Sabato 5 giugno ore 17.30

Giardino ex Cimitero Ebraico – via Circonvallazione Ponente Pieve di Cento
INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE

Paolo Nori legge La morte di Ivan Il’ic di Lev Tolstoj

Lettura integrale del capolavoro di Lev Tolstoj
Una esperienza immersiva unica con Paolo Nori
La lettura dura due ore e quindici minuti

Paolo Nori ph. Francesca Guerra

A dispetto del titolo – La morte di Ivan Il’ic – questa straordinaria opera è un vero inno alla vita. Pubblicata nel 1886 è una delle opere più importanti di Lev Tolstoj.  La narrazione parte dalla fine, dalla notizia della morte di Ivan I’lič, offrendo al lettore un’idea eloquente di quella realtà così menzognera di cui egli si renderà conto soltanto quando sarà prossimo alla fine.  Paolo Nori legge il celebre romanzo di Tolstoj nella cornice del ex Cimitero Ebraico di Pieve di Cento. 

Pubblicata nel 1886 l’opera racconta a ritroso la morte del protagonista, Ivan I’lič, indagando la menzogna e le dinamiche truffaldine che genera. Ma Ivan si renderà conto di questa realtà solo avvicinandosi alla fine, circondato dalle persone a lui care.  In fondo all’anima Ivan Il’ič sapeva che stava morendo, ma non solo non era abituato a una cosa del genere, proprio non la capiva, non riusciva in nessun modo a capirla.

Paolo Nori ha tradotto e curato l’edizione dell’Universale Economica della Feltrinelli della Morte di Ivan Il’ic (2014).

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Paolo Nori è nato a Parma, abita a Casalecchio di Reno e ha scritto un mucchio di libri, tra romanzi, fiabe e discorsi. Gli piace leggere ad alta voce, raccontare varie cose sul suo blog (www.paolonori.it), su alcuni giornali e qualche volta in televisione. Con Marcos y Marcos, tra i titoli, ha pubblicato: Si chiama Francesca, questo romanzo, Grandi ustionati, Siamo buoni se siamo buoni, La piccola Battaglia portatile, Tre matti di Gogol’, Dostoevskij, Tolstoj. E’ curatore de Il Repertorio dei matti di oltre dieci città in Italia. Tra i suoi romanzi, Le cose non sono le cose (Fernandel, 1999), Bassotuba non c’è (DeriveApprodi, 1999), Pancetta (Feltrinelli, 2004), Pubblici discorsi (Quodlibet, 2008), La Svizzera (Il Saggiatore, 2013), Le parole senza le cose (Laterza, 2016), La grande Russia portatile (Salani Editore, 2018). Ha tradotto e curato l’antologia degli scritti di Daniil Charms Disastri (Marcos y Marcos), l’edizione dei classici di Feltrinelli di Un eroe dei nostri tempi di Lermontov, le Umili prose di Puškin, Le anime morte di Gogol, il capolavoro di Ivan Turgenev Padri e Figli e il romanzo Oblomov di Ivan Gončarov; ha infine tradotto e pubblicato nel 2010, per le Edizioni Voland il romanzo postumo di Lev Tolstoj, Chadži-Murat e dello stesso autore anche La morte di Ivan Il’ič per Feltrinelli. Nel 2014 ha tradotto per Quodlibet Mosca-Petuskì. Poema ferroviario di Venedikt Vasil’evič Erofeev. E’ interprete e autore con Nicola Borghesi dello spettacolo Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi, produzione Liberty / Agorà.